Jason Bowes, COO di CloudNC, ci ha dedicato un po’ del suo tempo per raccontarci il percorso dell’azienda, iniziato nel 2015, quando l’IA era ancora un territorio del tutto inesplorato.
I sistemi CAM tradizionali non bastano più
Quale problema vi eravate prefissati di risolvere?
Le lavorazioni meccaniche di precisione sono fondamentali per la vita moderna, poiché i componenti metallici che producono vengono utilizzati in ogni settore e industria. Ma non è un processo automatico: operazioni come la programmazione vengono eseguite manualmente da esperti e richiedono tempo, sforzi e risorse considerevoli per essere portate a termine. Ad esempio, per produrre un componente, un operatore carica un modello 3D e programma manualmente il codice G di una macchina CNC affinché lo realizzi. Tuttavia, questo processo rappresenta un collo di bottiglia: le macchine CNC sono complesse da usare e i software sono spesso complicati e poco intuitivi. Inoltre, le macchine possono essere programmate in un numero quasi infinito di modi, a seconda della complessità del pezzo, dei materiali e degli utensili impiegati, nonché delle competenze dell’operatore. Questo crea un’enorme disparità in termini di efficienza e affidabilità all’interno del settore delle lavorazioni meccaniche. Gli operatori CNC esperti possono trovare soluzioni in grado di migliorare le consegne, ma finora i computer non sono stati in grado di eguagliarli: il calcolo è troppo vasto per essere risolto con la forza bruta. Volevamo risolvere proprio questo problema.
Perché il CAM ha bisogno di un “assistente”? Perché i sistemi esistenti non possono farlo da soli?
I sistemi CAM tradizionali sono molto potenti, ma sono strumenti, non assistenti. Si affidano all’utente per prendere migliaia di piccole decisioni dipendenti dal contesto: quali operazioni utilizzare, come ordinarle, quali utensili scegliere, quali avanzamenti e velocità di taglio applicare. Esistono dei template e dei componenti aggiuntivi per il riconoscimento delle feature, ma si basano su regole rigide: sono difficili da scalare, dipendono dall’impostazione di un esperto e non soddisfano le reali esigenze di molte officine meccaniche.
CAM Assist è diverso. Utilizza l’IA per valutare l’intero pezzo e, di conseguenza, suggerire una strategia di percorso utensile efficace che funziona per circa l’80% di tutti i componenti a 3+2 assi. È quindi in grado di prendere quelle stesse decisioni in pochi secondi. Non si tratta di sostituire l’essere umano, ma di eliminare il lavoro ripetitivo e velocizzare le operazioni, permettendo così agli operatori di concentrarsi su ciò che conta davvero e dove la loro competenza fa la differenza.
Codice G automatizzato sotto il controllo umano
Quindi, cosa fa esattamente CAM Assist?
CAM Assist è un plug-in per i software CAM che genera strategie di lavorazione professionali in pochi secondi e con un semplice clic.
Di conseguenza, il tempo necessario per programmare una macchina CNC per produrre un componente si riduce drasticamente, consentendo ai produttori che utilizzano CAM Assist di aumentare la produttività e accorciare i lead time (tempi di produzione). Il software accelera la preventivazione, libera tempo ai programmatori esperti e consente anche ai dipendenti meno esperti (junior) di programmare parti più complesse.
Com’è il processo dal file CAD al momento in cui l’operatore preme il pulsante di avvio?
L’utente di CAM Assist carica un modello 3D di un pezzo prismatico a 3 o 3+2 assi nel proprio pacchetto CAM, definisce i piazzamenti (setup) e preme il pulsante CAM Assist. Il software determina quindi quali utensili di fresatura sono necessari tra quelli disponibili e come verranno utilizzati. In pochi minuti o secondi, a seconda della complessità del pezzo, CAM Assist redige il codice G necessario per istruire la macchina CNC su come realizzarlo, lavorando direttamente all’interno del programma CAM già in uso dall’utente. Il programmatore può quindi verificare quel codice, modificarlo quanto desidera e premere il tasto di avvio.
Cosa succede se ci sono problemi legati al Design for Manufacturing (DFM)?
CAM Assist segnala le geometrie che sono potenzialmente non lavorabili o inefficienti da produrre: ad esempio angoli irraggiungibili, tasche profonde o aree che richiedono utensili speciali. Non riprogetta automaticamente il pezzo (non ancora!), ma aiuta l’operatore o il progettista a capire dove potrebbero sorgere complicazioni prima dell’inizio del ciclo di lavorazione.
Avete da poco lanciato CAM Assist 2.0. Cos’è cambiato?
CAM Assist 2.0 si basa sull’incredibile velocità della versione v1, ma aggiunge quei livelli di supervisione, feedback e intelligenza condivisa di cui le officine meccaniche hanno bisogno per utilizzare l’IA con sicurezza.
In precedenza, quando gli veniva richiesto di generare un percorso utensile, CAM Assist eseguiva il lavoro e presentava la sua soluzione all’utente bell’e pronta. Tuttavia, ciò poteva significare che il programmatore dovesse comprendere e “smontare” un’operazione estremamente complessa per capire le logiche di funzionamento dell’IA, trasformando di fatto il ruolo dell’utente da creatore a revisore (editor).
CAM Assist 2.0 restituisce il controllo al programmatore consentendogli di comprendere l’operato dell’IA passo dopo passo, mentre genera una strategia o un’operazione. Di conseguenza, i programmatori mantengono saldamente il controllo su ogni decisione critica.
Nuovo pezzo, nuovo codice: l’origine del collo di bottiglia
Qual è il più grande valore offerto da CAM Assist?
Rende gli operatori CNC più produttivi ed efficienti. Molti utenti riferiscono che i tempi di programmazione per un pezzo si sono ridotti drasticamente, tanto che i componenti che solitamente richiederebbero diverse ore per essere programmati, ora richiedono solo pochi minuti.
Il lancio sul mercato è avvenuto circa due anni fa. Com’è stata l’accoglienza?
È stata molto positiva: siamo partiti da zero e oggi CAM Assist è in uso in oltre 1.000 officine meccaniche (tornerie e fresature) in tutto il mondo, alcune delle quali lo utilizzano quotidianamente per diventare più veloci ed efficienti. Abbiamo anche instaurato stretti rapporti con molti dei nostri clienti, il che ci ha aiutato a superare alcuni ostacoli iniziali (in particolare, come integrare efficacemente le diverse librerie di utensili con l’IA) e ora ci forniscono preziosi feedback su ciò che desiderano dal software. Tutto questo ha contribuito enormemente a dare forma al nostro nuovo aggiornamento 2.0.
Chi ne sta traendo il maggiore vantaggio oggi?
Al momento, le officine meccaniche di piccole e medie dimensioni registrano i successi più rapidi, in particolar modo quelle con una produzione high-mix (alta variabilità di codici), molti pezzi nuovi e dove il tempo di programmazione rappresenta un serio collo di bottiglia.
Ha qualche storia di successo dei vostri utenti da condividere?
Un cliente statunitense ci ha raccontato che CAM Assist ha ridotto il tempo necessario per programmare un pezzo da 1,5-2 ore a soli 23 minuti, compreso il tempo di messa a punto, e stanno registrando miglioramenti di efficienza simili in tutte le loro operazioni. Stiamo anche osservando clienti che sono in grado di evadere i preventivi in modo molto più rapido (spesso nella metà del tempo) aiutandoli ad aggiudicarsi più commesse; una risorsa vitale in un settore in rapida evoluzione e interessato dal reshoring (il ritorno della produzione in patria).
Con quali programmi vi integrate?
Attualmente CAM Assist si integra con molti dei principali pacchetti CAM, tra cui Autodesk Fusion, Mastercam, Siemens NX, Solidcam, Creo e GibbsCAM, ed è prevista a brevissimo l’aggiunta di ulteriori integrazioni. Il nostro obiettivo è portare questa funzionalità ovunque gli operatori lavorino già, affinché il maggior numero possibile di professionisti possa trarne beneficio.
Qual è il vostro modello di prezzo?
Utilizziamo un modello di abbonamento basato sul numero di licenze (seats) e sul tipo di azienda. I prezzi sono scalabili in base al numero di utenti e di macchine, rendendolo accessibile per le piccole officine ma in grado di supportare al contempo implementazioni per le grandi aziende (enterprise). Offriamo inoltre una garanzia “soddisfatti o rimborsati” qualora, per qualche motivo, il software non dovesse risultare adatto alle proprie esigenze.
L’IA passa dal puro entusiasmo (hype) all’impatto pratico
CloudNC è nata prima della recente ondata legata all’IA. Cosa c’è di diverso oggi?
Ci lavoriamo sin dal 2015, molto prima che il termine “startup di IA” diventasse una parola di moda! Una grande differenza risiede nel dataset: non esiste un immenso database che spieghi esattamente come si comportano le macchine CNC, quindi in parte abbiamo dovuto costruircelo da soli gestendo una nostra fabbrica di proprietà. Ciò significa che i nostri algoritmi si basano su veri e propri “trucioli” e sull’esperienza pratica in officina, non solo sulla teoria. Un aspetto di fondamentale importanza quando si applica un’IA a un macchinario che costa decine o centinaia di migliaia di euro.
In che direzione sta andando il settore dell’IA industriale?
Stiamo finalmente vedendo l’IA passare dal semplice clamore mediatico (hype) a un impatto pratico e reale. Nel settore manifatturiero, ciò si traduce in sistemi che assistono concretamente gli utenti e li rendono più veloci; e non ci siamo solo noi, ma anche aziende come MachineMetrics, Paperless Parts e altre ancora. I prossimi anni porteranno un’IA in grado di collegare l’intera catena di fornitura: progettazione, CAM, pianificazione, controllo qualità (QA) e preventivazione, dove ogni fase fornisce dati a quella successiva. Molte aziende stanno lavorando sui vari pezzi di questo puzzle ed è fantastico per l’intero ecosistema.
E CloudNC verso dove è diretta?
Per quanto CAM Assist abbia un mercato potenziale enorme, rappresenta solo l’inizio. La nostra missione è trasformare la produzione globale con l’intelligenza artificiale: in questo momento, significa rendere i programmatori di macchine utensili molto più produttivi grazie all’aiuto di CAM Assist. Ma a lungo termine, significa utilizzare questa tecnologia per affrontare problemi contigui, come la preventivazione, la pianificazione, il Design for Manufacturing (DFM) e forse spingersi anche ben oltre.








Comment(0)